sabato 3 marzo 2018

La costa orientale degli Stati Uniti colpita da una super tempesta

Potrebbe essere l’ultima tempesta invernale, quando sulla costa Est degli Stati Uniti, dopo le temperature alte degli scorsi giorni, si pensava si stesse avvicinando la primavera. E invece a partire da ieri una perturbazione ha portato forti piogge, neve, freddo e vento su tutta l’area del Nord-Est degli Usa, provocando almeno cinque vittime: “Prendete questa tempesta seriamente”, ha scritto su Twitter il National Weather Service di Boston. “Si tratta di una situazione di VITA o di MORTE per coloro che vivono sulle coste, in particolare per quelli esposti sulle spiagge sull’oceano”. 

Un bambino di sei anni è morto nel sonno quando un albero si è schiantato contro la sua casa, hanno detto funzionari nella contea di Chesterfield, in Virginia. Nello stesso Stato, un uomo di 44 anni è stato ucciso da un albero caduto sul suo camion, ha detto la polizia. Vicino Baltimora, una donna di 77 anni ha perso la vita dopo essere stata colpita da un grande ramo di un albero a Kingsville, secondo la polizia locale. E secondo fonti sul posto, un alberi sradicati e caduti hanno ucciso anche un altro bambino di 11 anni a Putnam Valley, New York, e un settantenne in Rhode Island. 

La tempesta, iniziata venerdì con un notevole fronte di bassa pressione, coinvolgerà in tutto 80 milioni di persone, incluse 22 milioni che si trovano a rischio inondazioni. Gli aeroporti sono in serie difficoltà, con oltre 2.000 voli cancellati, in metropoli fondamentali come Boston, Philadelphia e New York. In particolare gli aeroporti di New York LaGuardia e JFK sono i più colpiti dai ritardi e dalle cancellazioni. Compagnie aeree come Delta, United e Southwest stanno offrendo rimborsi per i voli cancellati o per i cambiamenti causati dal maltempo. I treni tra Boston, New York e Washington sono stati sospesi. 

Le condizioni meteo potrebbero già migliorare nel pomeriggio di oggi, soprattutto nell’area compresa tra New York e Washington, dove la pioggia dovrebbe cessare già nella tarda mattinata, lasciando spazio ai forti venti, che in alcune aree potrebbero arrivare a sfiorare i 100 chilometri orari.

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