giovedì 1 marzo 2018

Carabiniere uccide le figlie e si suicida a Latina.

Tragedia familiare a Cisterna di Latina: un appuntato dei carabinieri ha prima sparato alla moglie, ferendola gravemente, nel garage dell'abitazione dove viveva la donna da cui si stava separando, poi si è barricato in casa e, dopo aver ucciso le figlie di 7 e 13 anni, si è tolto la vita.

Luigi Capasso, 43 anni, ha colpito la moglie Antonietta Gargiulo, 39 anni, con la pistola d'ordinanza: i proiettili l'hanno raggiunta alla mandibola, alla scapola e all'addome. Ora è ricoverata al San Camillo di Roma: "E' sedata in area critica del pronto soccorso". Le condizioni della donna "sono stazionarie", fanno sapere dalla struttura sanitaria capitolina.

Per quanto riguarda la ricostruzione della tragedia, le bambine sarebbero state uccise dal padre nel sonno, secondo l'ipotesi che al momento sembra più probabile. Le bimbe non sono mai state udite nelle trattative con i negoziatori dei carabinieri, che hanno parlato per ore con Capasso, prima dell'irruzione. Il contatto si è interrotto intorno alle 13, quando l'uomo si è suicidato con un colpo di pistola. I carabinieri "entrati nell’appartamento hanno rinvenuto le due figlie di 7 e 13 anni prive di vita, verosimilmente uccise già nella prima mattinata" spiegano i militari in una nota.

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