venerdì 16 febbraio 2018

Il Consorzio agli agricoltori:"Bloccate investimenti, non c'è acqua"

Piove a intermittenza, ma le perturbazioni non abbandoneranno la provincia di Foggia nei prossimi giorni. Ci saranno altre precipitazioni, forse siamo a un punto di svolta della crisi idrica. Anche il livello della diga di Occhito continua a salire, sia pure al rallentatore (20 milioni di metri cubi invasati in poco meno di un mese). Tutto lascia supporre un’ottimizzazione degli invasi tra qualche tempo, quando l’acqua servirà per irrigare un’agricoltura enorme, non meno di 250 mila ettari tra grano duro, pomodoro, ortaggi, frutta. Siamo secondi solo alla Pianura Padana, un’enormità di questo tipo non può restare all’asciutto. 

L’ottimismo degli agricoltori è corroborato anche da altri fattori. Aprile non è lontano, ma ci vorranno ancora due mesi. E poi quella è soltanto l’apertura ufficiale dell’esercizio irriguo che sarà a pieno regime soltanto verso maggio/giugno. Insomma c’è tutto il tempo perché il bacino imbrifero del Fortore porti altra acqua in diga (ieri il livello è cresciuto di un altro milione di metri cubi, siamo a 103 mc.). E poi, non si era detto che aprile e maggio sono statisticamente i mesi più piovosi in Capitanata? Ci ha pensato il Consorzio di bonifica a raffreddare un po’ gli entusiasmi.

«Se permane questa situazione - l’avviso diffuso nei giorni scorsi - e non arriveranno abbondanti piogge nel breve periodo, in grado di aumentare la scarsa quantità di acqua attualmente presente negli invasi gestiti, si rischia di non poter dare corso ad un esercizio irriguo regolare: non potrà essere garantita né la dotazione complessiva né la durata consueta della stagione irrigua». Un avviso che arriva forse in limite tempo massimo, probabilmente dopo aver ascoltato le previsioni in rialzo degli investimenti.

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