martedì 30 gennaio 2018

Bruno Mars trionfa nei Grammy contro la discriminazione

Bruno Mars ha dominato la sessantesima edizione dei Grammy, gli Oscar della musica, dove ha vinto in tutte le categorie di premi per i quali era nominato. Il re incontrastato dei Grammy Awards ha vinto, infatti, in 7 categorie tra cui: Record dell’anno, Album dell’anno e miglior album R&B per “24k Magic”, miglior canzone, miglior R&B performance, miglior canzone R&B per “That’s what I like”. 

Jay-Z, che dominava le nomination in 8 categorie, è tornato a casa a mani vuote. Ha perso anche nella categoria dedicata ai rapper, vinta da Kendrick Lamar, che ha conquistato cinque Grammys. Ma la sessantesima edizione degli Oscar della musica è stata caratterizzata dal movimento per i diritti delle donne, contro le molestie e la discriminazione con un intervento di Hillary Clinton che ha letto un brano del libro ‘Fire and Fury’ di Michael Wolff contro il presidente Trump. 

Sostegno che è stato espresso con discorsi e con la scelta simbolica di indossare una rosa bianca (come ai Golden Globe avevano fatto le attrici scegliendo abiti neri) e che ha avuto il suo “momento” con l’esibizione di Kesha tornata sulle scene con Rainbow dopo diversi anni. Lady Gaga (“Times’s Up” dice al microfono durante la sua performance), Kelly Clarkson, Cyndi Lauper e Kesha sono state le prime ad aderire all’iniziativa della rosa bianca come elemento simbolico. 

Da Janelle Monae il discorso più forte: “Gli stessi problemi che hanno afflitto Hollywood, affliggono anche l’industria musicale” ha detto l’artista. “A chi ci vuole far tacere, rispondiamo con due parole: Time’s Up. Diciamo basta alle iniquità salariali, alla discriminazione, alla violenza di qualsiasi tipo e all’abuso di potere”.


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