giovedì 19 novembre 2015

Parigi, blitz polizia. Tre morti, kamikaze si fa esplodere


Cinquemila proiettili sparati, una donna kamikaze che si fa esplodere davanti alle teste di cuoio francesi. Tre morti. Fra loro, stando a fonti che il Washington Post definisce vicine all’inchiesta, e che poi in Francia sono state confermate dagli stessi investigatori, anche Abdelhamid Abaaoud, il capo e «regista» del gruppo di terroristi che hanno insanguinato Parigi venerdì notte, anche se il procuratore Francois Molins che conduce l’inchiesta non conferma. Perché vuole attendere la certezza assoluta.

Ore 4.30 del mercoledì. La banlieue di Saint-Denis (a nordest di Parigi, a 800 metri dallo Stade de France). Scatta il blitz che tra assalti, raffiche e esplosioni e una porta blindata che ha «resistito alle cariche degli assalitori» permettendo a chi era all’interno di prepararsi. Così è arrivata una prima svolta nella «caccia all’uomo» in corso tra Francia e Belgio da venerdì notte, quando la capitale francese è stata colta da attentati in serie. Sette ore perché, intorno alle 11.30, la situazione potesse tornare a una normalità almeno apparente. 

Non è stato semplice entrare nell’appartamento, perché, appunto, la porta blindata dell’appartamento ha resistito alle cariche esplosive delle teste di cuoio. Questo ha permesso a chi era all’interno di trincerarsi per attendere l’assalto. Poi l’inferno di fuoco e pallottole. Il blitz è andato avanti fino alla prima mattina Concluso dalla donna che si è fatta esplodere e dalle raffiche che hanno crivellato gli altri dentro l’abitazione. Alla fine dell’azione, le forze di polizia hanno passato al setaccio il quartiere, sfondando anche a colpi di ascia il portone di una chiesa: il timore era che potessero esserci ordigni esplosivi nascosti.
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