martedì 17 novembre 2015

Allerta terrorismo, l'Italia ridisegna la mappa del rischio

Anche l'Italia e' chiamata a dare il suo apporto alle indagini francesi sugli attentati di venerdi' sera a Parigi. Infatti, in una nota diramata oggi dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza a tutte le questure italiane si legge che "le autorita' francesi" hanno richiesto informazioni sul conto di Baptiste Burgy, 32 anni, originario di Langres (Francia): si tratta, sottolinea la nota, di uno straniero "non precedentemente noto". 

In tarda mattinata si era diffusa la notizia che anche le forze dell'ordine italiane fossero impegnate nel tentativo di rintracciare la Seat nera usata venerdi' da uno dei terroristi, Abdeslam Salah, ancora ricercato, ma successivamente fonti qualificate dalla Polizia di Stato hanno riferito all'Agi che la vettura in questione in realta' era gia' stata ritrovata: e' quella individuata e portata via ieri dalla Police nationale francese in una strada del quartiere parigino di Montreuil. Secondo le stesse fonti "al momento non e' emersa alcuna evidenza di possibili collegamenti con l'Italia o di persone transitate sul nostro territorio" attraverso il valico di Ventimiglia.

Il titolare del Viminale ha detto che gli eventi francesi "senza ombra di dubbio indicano che e' notevolmente aumentato il grado di temibilita' della minaccia jihadista", sottolineando inoltre come "l'imprevedibilita' nella scelta degli obiettivi renda piu' ardua l'attivita' di contrasto e di prevenzione". E mentre prosegue la rimodulazione degli obiettivi sensibili e in attesa che le prefettura completino a livello locale la mappatura del rischio, nella capitale sono stati gia' inviati 700 militari, un "anticipo" rispetto al piano del Giubileo che sara' presentato ufficialmente venerdi' prossimo.
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