giovedì 12 novembre 2015

A Myanmar i militari pronti a cooperare con Aung San Suu Kyi

Il numero uno dell'esercito birmano, il generale Min Aung Hlaing, ha promesso di "cooperare col nuovo governo" formato dalla leader democratica Aung San Suu Kyi che, anche se mancano ancora risultati definitivi, è considerata la trionfatrice delle elezioni di domenica scorsa. 

"L'esercito farà del suo meglio, in cooperazione con il nuovo governo", ha dichiarato il capo di stato maggiore in un discorso di fronte agli alti ufficiali delle forze armate. "La fiducia del pubblico - ha continuato - può essere guadagnata", ha continuato Min Aung Hlaing, facendo appello all'"obbedienza e disciplina" dei militari. 

Ieri il capo dell'esercito s'era "felicitato" con Aung San Suu Kyi per la sua vittoria. I militari hanno governato in maniera autoritaria l'ex Birmania per 60 anni. Nel 1990 hanno misconosciuto il risultato delle elezioni libere, che decretarono la vittoria di Aung San Suu Kyi, relegando la figlia del fondatore della Birmania indipendente agli arresti domiciliari, dove resterà per un quindicennio. Ancora oggi i soldati mantengono un ruolo centrale nella politica e nell'economia birmana. 
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