martedì 27 ottobre 2015

Regione Puglia, le superparcelle degli avvocati esterni.

Una cifra mostruosa: 25 milioni di euro. Sono le parcelle che la Regione Puglia dovrebbe saldare a un manipolo di avvocati esterni che nel corso degli ultimi vent’anni avrebbero combattuto in nome e per conto di lungomare Nazario Sauro. La prima commissione consiliare ha riconosciuto debiti fuori bilancio per 2 milioni e mezzo: riguardano, nella maggior parte dei casi, altre prestazioni legali affidate al di fuori dell’Avvocatura regionale. Quella stessa Avvocatura che dovrebbe occuparsi in tutto e per tutto dei grattacapi giudiziari. Ma sono pochissimi: dovrebbero essere 26, sono 15. Perciò gli “esterni” continuano a esistere, anche se dal 2012 spesso e chissà quanto volentieri i diretti interessati sarebbero costretti ad accettare che gli onorari subiscano una cura dimagrante.

Qualche esempio diventa utile per capire l’aria che tira: un’attività difensiva che secondo l’avvocato ingaggiato «senza preventivo» vale 15mila 016 euro, al termine dell’istruttoria preliminare scende a quota 10mila 817 euro; un’altra, che avrebbe dovuto valere 3mila 360 euro, risulta pagata con 1.247 euro. Come ci sono avvocati «il cui compenso viene volta a volta pattuito in via forfettaria e omnicomprensiva». Sono 15 quelli sdoganati dalla commissione Bilancio e tra questi figura addirittura un ex assessore che incasserà 52mila euro. Il prezzo low cost, tuttavia, non vale per tutti: attraccata in porto una causa cominciata nel 2000, 13 anni più tardi il patrocinatore aveva presentato spettanze pari a 71mila euro: a distanza di tre lustri ne otterrà 90mila 522.
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