giovedì 30 agosto 2018

A Livorno come a L'Aquila: 'Brinderemo per l'alluvione'

A Livorno come a L'Aquila per il terremoto, al telefono c'era chi si diceva pronto a brindare per l'alluvione del settembre 2017: "Ci siamo allarmati quando da alcune intercettazioni abbiamo sentito dire da alcuni imprenditori 'brinderemo all'alluvione'". 

Lo ha detto il capo della squadra mobile di Livorno Salvatore Blasco illustrando con il questore Lorenzo Suraci le indagini dirette dalla procura che hanno portato al nuovo arresto di Riccardo Stefanini, ex coordinatore della protezione civile del Comune. 

Le indagini della nuova inchiesta avrebbero preso le mosse proprio dalla tragica alluvione del 10 settembre 2017. Secondo quanto è emerso lo stesso Stefanini, preposto alle gare d'appalto avrebbe pilotato le procedure di due gare d'appalto: per questo l'accusa di turbativa d'asta in concorso con Emanuele Fiaschi, titolare della ditta livornese Tecnospurghi per la gara 'Multiservizi', e in concorso con Nicoletta Frugoli rappresentante di Comunicaitalia Srl, una società di Roma, per la gara sull'Alert system. 

Si tratta di appalti sotto soglia, cioè tutti sotto i 41mila euro. Nel primo caso, un appalto da 35 mila euro, secondo la polizia Stefanini avrebbe favorito Fiaschi facendo di tutto per scoraggiare un altro imprenditore a partecipare alla gara per la fornitura alla protezione civile di mezzi spargisale.

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