mercoledì 3 gennaio 2018

Garante Privacy bacchetta M5s: illecita piattaforma Rousseau

Il Garante per la Privacy, al termine di un'istruttoria aperta dopo alcuni attacchi hacker alla piattaforma Rousseau e ad altri siti web riconducibili a M5S, ha adottato un provvedimento che indica la necessità di misure per aumentare il livello di sicurezza del sistema operativo. Il Garante, dichiarando l'illiceità del trattamento dei dati personali, si è riservato inoltre di verificare la sussistenza dei presupposti per sanzioni amministrative.

Il provvedimento del Garante della Privacy, molto articolato, prende vita dall'incursione hacker nella piattaforma Rousseau ad agosto del 2017, quando erano in corso alcune votazioni per scegliere i candidati locali. Il Garante analizza nei dettagli la struttura della galassia Web a Cinque Stelle, sia da un punto di vista della sicurezza informatica, sia, soprattutto, dal punto di vista della privacy. 

Entrambi i lati sono carenti: la piattaforma utilizza software vecchi, i dati vengono acquisiti con informative sbrigative ma soprattutto, nelle conclusioni, il Garante punto il dito contro la commistione tra politica e fini commerciali. I dati personali, infatti, sarebbero ceduti, non è chiaro se a pagamento o no, e utilizzati senza il consenso degli interessati. 

Ecco il passaggio: (il Garante) "dichiara, nei confronti dei titolari del trattamento di tutti i siti riconducibili al Movimento 5 Stelle, l'illiceità del trattamento dei dati personali degli utenti in ragione della comunicazione a soggetti terzi (Wind Tre S.p.A. e ITNET s.r.l.) dei dati medesimi in mancanza di idoneo presupposto"

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