giovedì 9 novembre 2017

L’Ue rivede al rialzo le stime di crescita dell’Italia (1,5% nel 2017)

La Commissione europea ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita economica dell’Italia e quelle sui conti pubblici: all’1,5 per cento quest’anno, all’1,3 per cento nel 2018 e 1 per cento nel 2019. Nelle stime di primavera indicava invece 0,9 per cento sul 2017 e 1,1 sul 2018. 

“Nel 2018, le proiezioni prevedono una crescita moderata all’1,3%, mentre si prevede che si annulli l’output gap (la differenza fra crescita reale e potenziale, ndr)”, afferma l’esecutivo Ue nel capitolo sulla Penisola delle previsioni invernali. Per quanto riguarda le stime sul deficit-Pil prevede il 2,1% quest’anno, l’1,8% nel 2018 e il 2% nel 2019, laddove in primavera prevedeva 2,2% sul 2017 e 2,3% sul 2018. Il debito-Pil ora è atteso al 132,1% sul 2017 al 130,8% sul 2018 e al 130% sul 2019, laddove in primavera era stimato al 133,1% sul 2017 e al 132,5% sul 2018.

“Si prevede che in parte perda forza la crescita delle esportazioni a causa dell’apprezzamento dell’euro, mentre i consumi pubblici e privati sono prevvisti in decelerazione. La crescita degli investimenti pubblici e privati è invece prevista in aumento considerevole, in particolare – prosegue l’Ue – nel settore privato a causa delle condizioni di finanziamento favorevoli a dell’estensione degli incentivi fiscali adottati con la legge di bilancio del 2018, e anche a causa dell’aumento dei profitti delle imprese”.

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