martedì 21 novembre 2017

Lecce, scontri con attivisti polizia scorta manager Tap

La Tap continua ad infiammare gli animi degli attivisti che si oppongono all’approdo del gasdotto nel Salento e che oggi con la loro protesta sfociata anche in tafferugli e lanci di uova contro la polizia, hanno interrotto un dibattito sull'energia che era in corso nella sede del rettorato dell’Università del Salento a Lecce. Obiettivo delle contestazioni, in primo luogo il country manager della multinazionale, Michele Mario Elia, che era tra i relatori al dibattito e che, dopo l’interruzione, ha lasciato l’edificio da un ingresso posteriore e scortato dalla digos. Le proteste sono cominciate all’interno della sala in cui era in corso il dibattito dedicato a problemi energetici, gasdotti e sicurezza.

Attivisti del movimento No Tap che erano presenti in sala dopo essersi regolarmente accrediti sulla piattaforma on line di Safe, hanno cominciato a contestare con veemenza i relatori presenti, tra i quali manager, dipendenti del ministero e lo stesso Elia. Contemporaneamente, all’esterno della struttura, un centinaio di manifestanti tra i quali, secondo la polizia, c'erano anche appartenenti ai movimenti anarchici, ha tentato di entrare. Gli agenti presenti in assetto antisommossa hanno fronteggiato i contestatori con cariche di contenimento. La tensione ha cominciato a salire e ne sono scaturiti tafferugli e lanci di uova che hanno colpito le auto della polizia. Il dibattito all’interno della sala è stato interrotto ed Elia, scortato dalla digos, è stato fatto uscire da un ingresso posteriore.

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