venerdì 24 novembre 2017

Il Salento è di nuovo una terra per lupi

«Abbiamo la conferma scientifica che il lupo sia tornato nell’area idruntina». C’è certezza nelle parole di Nicola Panico, presidente del Parco Regionale Costiero «Otranto – Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase». È stato proprio l’ente a commissionare a un gruppo di naturalisti lo studio sulla eventuale presenza dell’animale all’interno dell’area protetta. Un lavoro durato tre anni e condotto in maniera scrupolosa dal pool di studiosi composto da Giacomo Marzano, Francesca Crispino, Giacomo Gervasio e Michela Rugge. E che ha sancito la presenza del «canis lupus» nelle campagne attorno a Otranto, dalle Orte alla Palascia, passando da Sant’Emiliano e scendendo sino a Porto Badisco. Zone queste ricche di vegetazione, selvaggina e greggi. 

Le apparecchiature hanno infatti fotografato diversi esemplari di lupi: tra questi, un cucciolo di almeno un anno e due maschi adulti ripresi in aree prossime ad allevamenti, pascoli e aziende zootecniche. I risultati della ricerca sono stati pubblicati di recente su Biodiversity Journal, tra le più importanti riviste del panorama scientifico nazionale. Nel corpo dell’articolo si fa riferimento a sei avvistamenti per tramite delle fototrappole registrati dal dicembre 2015, quando un lupo attacca una pecora, e il settembre 2016 con tutta una serie di passaggi del canis lupus in uliveti, vitigni e zone incolte. La conferma ufficiale del ritorno dell’animale nel Salento. Che da queste terre mancava da almeno un secolo.

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