sabato 25 novembre 2017

Egitto: commando fa strage in una moschea del Sinai, 235 morti

Sono arrivati a bordo di 4 fuoristrada, hanno piazzato ordigni in una moschea sufi nel Sinai, li hanno fatti esplodere e hanno iniziato a sparare sui fedeli. Compiendo una vera e propria carneficina che ha lasciato a terra almeno 235 morti e ha ferito più di 100 persone in quello che per ora è il più sanguinoso attacco che ha colpito l'Egitto. 

A essere travolto dalla furia terroristica è stato un luogo di culto sufi, un orientamento mistico dell'islam che lo Stato islamico considera apostata ed eretico, nei pressi della cittadina di Bir al-Abd. Nessuno ancora ha rivendicato ma i sospetti si puntano sull'Isis. I jihadisti - secondo ricostruzioni ancora confuse in serata - hanno aperto il fuoco sui circa 300 fedeli riuniti nella moschea per la preghiera del venerdì con armi automatiche ma anche lanciarazzi. 

Foto mostrano anche segnali di un'esplosione all'interno del luogo di culto di Al Rawdah che il commando ha assediato, bloccando le vie di fuga dei fedeli terrorizzati, sparando anche contro le ambulanze accorse. Un attacco pianificato, mirato probabilmente anche contro il il presidente egiziano, Abdel Fattah Al Sisi. Che non ha tardato a dirsi pronto ad una risposta "brutale". 


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