lunedì 30 ottobre 2017

Arabia Saudita, dal 2018 le donne potranno andare allo stadio

Gli stadi dell’Arabia Saudita apriranno i cancelli alle donne a partire dall’anno prossimo nelle tre maggiori città di Riad, Gedda e Damman: un altro segnale, dopo l’autorizzazione alla guida, che il regno saudita si sta effettivamente muovendo nella direzione indicata dall’erede al trono e uomo forte del regno, Mohammed bin Salman. 

Le autorità saudite in materia di attività sportive hanno spiegato che sono iniziati i preparativi nei tre principali stadi per “accogliere le famiglie dall’inizio del 2018”. Nelle strutture verranno anche approntati grandi schermi, ristoranti e caffè, riporta la Bbc. Presto potrebbe anche essere revocato il divieto a recarsi al cinema. 

Queste riforme rientrano in un più vasto piano verso un “Islam moderato” annunciato la scorsa settimana dal 32enne Principe Mohammed e volto ad introdurre cambiamenti economici e sociali nel regno ultraconservatore, preparandolo ad una transizione morbida, denominata “Vision 2030”, del dopo boom petrolifero. 

Nonostante la volontà del principe ereditario, la transizione verso un Islam moderato non è esente da rischi, poiché i settori più conservatori e tradizionalisti del regno saudita hanno già iniziato un’agguerita campagna di resistenza. In Arabia Saudita, dove vige una forma particolarmente rigida di Islam sunnita, il wahabismo, le donnne non sono autorizzate a viaggiare, lavorare, persino accedere alle strutture sanitarie, senza essere accompagnate da un uomo della famiglia.

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