sabato 21 ottobre 2017

A Fabrizio Miccoli 3 anni e 6 mesi per “estorsione aggravata”

L’ex capitano del Palermo, Fabrizio Miccoli, è stato condannato a 3 anni e 6 mesi con rito abbreviato per “estorsione aggravata dal metodo mafioso”. Il gup Walter Turturici dopo otto ore di camera di consiglio ha emesso la sentenza abbassando leggermente la richiesta della procura, rappresentata in aula dal sostituto procuratore Francesca Mazzocco, nella requisitoria di qualche mese fa, che era stata di 4 anni. 

Gli avvocati del capitano del Palermo, Giovanni Castronovo e Giampiero Orsini, avevano chiesto l’assoluzione. Secondo la procura di Palermo, Miccoli si rivolse a Cosa nostra per aiutare un suo amico a riscuotere un debito di circa 20 mila euro. Secondo l’accusa l’ex attaccante avrebbe messo in movimento il meccanismo di una richiesta estorsiva avanzata nei confronti dell’imprenditore Andrea Graffagnini. 

Miccoli avrebbe infatti sollecitato Mauro Lauricella, figlio del boss del quartiere Kalsa Antonino detto “Ù Scintilluni”, a utilizzare metodi spicci per chiedere la somma di denaro di cui un ex fisioterapista del Palermo, Giorgio Gasparini, avrebbe preteso essere creditore relativamente alla gestione della discoteca “Paparazzi” di Isola delle Femmine.

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