giovedì 28 settembre 2017

Caso nomine, Pm Roma chiede processo per sindaca Raggi

Gli inquirenti della Procura di Roma hanno chiesto il rinvio a giudizio per la sindaca Virginia Raggi per l'accusa di falso documentale. Secondo i magistrati di piazzale Clodio la prima cittadina avrebbe mentito all'anticorruzione del Campidoglio riguardo al caso di Renato Marra, fratello del suo ex braccio destro Raffaele.

Marra senior da vigile urbano graduato venne promosso a capo del dipartimento turismo del Comune con un sensibile incremento di stipendio. L'accusa alla Raggi è relativa alle parole rilasciate all'anticorruzione in cui si definì il ruolo di Raffaele Marra come di "mera pedissequa esecuzione delle determinazioni da me assunte, senza alcuna partecipazione alle fasi istruttorie, di valutazione e decisionali".

Le verifiche sul procedimento che riguarda la sindaca Raggi sono state coordinate dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e seguite dal pm Francesco Dall'Olio. Secondo quanto si è appreso i magistrati di piazzale Clodio se da una parte sollecitano il processo per il reato di falso hanno in parallelo chiesto l'archiviazione per l'abuso d'ufficio.

L'episodio individuato riguarda la nomina dell'ex capo della segreteria politica, Salvatore Romeo. I magistrati - dopo aver appurato che dietro 3 polizze assicurative intestate da Romeo alla Raggi non c'era alcun illecito e aver visionato la memoria difensiva presentata dai suoi legali - hanno deciso di sollecitare al gip l'archiviazione.

In favore della Raggi i magistrati hanno anche fatto venire meno l'aggravante del falso.

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